Cose fiche che non ho i soldi per comprare: La micro bag

Quando Louis Vuitton ha deciso di lanciare un’esatta replica dei suoi modelli più venduti in versione micro, già mi immaginavo con la mia Speedy mignon al braccio. E voi vabbè ho guardato il prezzo e ho scoperto che l’unica possibilità di averla è fotoshopparmela a tracolla.
La micro bag non è solo una borsa di piccole dimensioni, ma è la bellezza (e praticità, fidatevi) di una tote bag racchiusa in una ventina di centimetri. Se vuoi proprio fare come le fescion bloggher puoi metterne più di una a spalla, oppure coordinarla alla tote. Figata, no?

Cose fiche che non ho i soldi per comprare: La micro bag

 

Monday Sucks: LFW Highlights

Se voglio proprio essere sincera, la LFW mi è sempre sembrata un po’ sfigata rispetto alle sempre originali proposte newyorkesi, all’impeccabile gusto milanese (almeno sulle passerelle, per quanto riguarda lo street possiamo aprire un ampio dibattito) e al non-sbagliamo-un-colpo-mai-nella-vita parigino. Invece quest’anno ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, tra conferme (Burberry Prorsum, Paul Smith, Ashish) e nuove scoperte (un nome su tutti: Emilia Wickstead). Come per la NYFW, ecco il riassuntone:
1. Faccele vedè! La prossima stagione è tutta sulle trasparenze, tra trafori del Monte Bianco e tessuti vedo-non vedo.
2. Tanti fiorellini. Ora direte “wow, che incredibile ed originalissima novità le fantasie floreali d’estate!”, ma quest’anno i British vi fregano con fiori un po’ barocchi, tipo tappezzeria primo Novecento.
3. Un favoloso ritorno del rosa cipria, rosa baby, rosa confetto, rosa comevoletechiamarlo.
4. Mix and match di stampe e colori, per non temere più abbinamenti come l’arancione e il fucsia (che quando lo vedi sulle modelle dici wow, quando lo vedi addosso a te è più meh).

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Da sinistra, abitino in voile nero con applicazioni floreali, abbinato a sandaloni neri con applicazioni oro per Burberry Prorsum; sembrano una nuvola il top trasparente e i pantaloni neri con inserti di pizzo di J.W. Anderson; il classico soprabito abbinato al vestito ora è in rete bianca per Pringle of Scotland.

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Da sinistra, abito off-the-shoulder in tela con fantasia floreale di Erdem; per Antonio Berardi, bellissimo completo di giacca, blusa e gonna con drappeggi in taffettà; adoro la blusa con colletto alla coreana, coordinata con il pantalone corto di House of Holland, con sandali platform sfrangiati PAZZESCHI.

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Da sinistra, soprabito over e pantaloni lunghi (stretti con un nastro dello stesso tessuto), abbinati a maglia mesh con applicazioni sbrilluccicose e cappellino da pescatore, tutto Ashish; top in plastica intrecciata a rete e gonna a ruota in crêpe a fiori per Simone Rocha: bellissimo abito a righe maxi bianche e rosa con mega maniche di Emilia Wickstead.

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Da sinistra, colori neon per il top in pizzo multicolor, gonna fucsia e soprabito in pizzo arancio, di Cristopher Kane; per Jonathan Saunders, wrap dress con cintura a fantasia floreale in diversi colori; Paul Smith sceglie un abito con stampe grafiche e un grosso inserto arancio, abbinato a fantastici sandali azzurri.

Cazzo mi metto #3

Ogni tanto nella vita bisogna essere un po’ bad bitches. Come ci insegna Mean Girls non serve vestirsi di latex per esserlo, ma è sufficiente anche solo un pizzico di rosa (non me ne voglia Lindsey Lohan se oggi contravverremo alla regola del “On wedsneday we wear pink” tramutandola in “On saturday we wear pink”). E per fare finta di essere una che va in palestra e che può permettersi l’hashtag #fitgirl su Instagram, cosa c’è di meglio di elementi sportivi nell’outfit di questa sera come il top in rete e il bra in tessuto tecnico?

Cazzo mi metto #3

 

#GOALS: Léa Seydoux

Dove devo firmare per essere talentuosa, bellissima, bionda, elegante, francese e musa di Prada? Non so se Léa Seydoux abbia fatto una sorta di patto col diavolo, ma il suo stile e il suo charme d’oltremanica la rendono chic anche con un sacchetto dell’Esselunga indosso. Peccato che questa eventualità sia quanto mai lontana dal guardaroba di Léa – ben fornito di Miu Miu e Prada, che l’ha scelta come testimonial del suo profumo Candy (il mio preferito, btw). Perfetta con i colori pastello, i cappotti, le fantasie delicate. Cioè Léa, piantala d’essere così figa che mi vengono le crisi di autostima.

Bello il contrasto tra la camicia delicata rosa cipria con fantasia floreale e la gonna in vernice bluette.

Bello il contrasto tra la camicia delicata rosa cipria con fantasia floreale e la gonna in vernice bluette.

Le sta bene anche il cappotto nero con margherite bianche, indossato con pump nere e fiocchetto rosa.

Le sta bene anche il cappotto nero con margherite bianche, indossato con pump nere e fiocchetto rosa.

Ucciderei per questo cappotto rosa con cristalli maxi, ovviamente Miu Miu. L'abito bianco è chic, abbinato alle décolleté azzurre.

Ucciderei per questo cappotto rosa con cristalli maxi, ovviamente Miu Miu. L’abito bianco è chic, abbinato alle décolleté azzurre.

Vabbè io mi arrendo. Abito giallo ocra con oblò sul red carpet, capello old Hollywood ai Bafta del 2015

Vabbè io mi arrendo. Abito giallo ocra con oblò sul red carpet e capello old Hollywood ai Bafta del 2015

Cose fiche che non ho i soldi per comprare: Il maglione neutro

Il maglione non è solo esclusiva dell’inverno! Se sei stufa della solita giacca autunnale, perché non portarlo al suo posto? Tanto non devi preoccuparti se rovini la piega (non solo perché i capelli ora vanno messy, ma anche perché, sinceramente, chi al giorno d’oggi ha tempo e voglia di farsi la piega?). I colori neutri sono una mossa vincente: bellissimissimi con una gonna di pelle, con i jeans a zampa, con i cargo verde militare. Aggiungi un cappello in feltro (bordeaux se scegli i marroni e i grigi, verde bottiglia se scegli i neri e i bianchi) per un look Rive Gauche.

Cose fiche che non ho i soldi per comprare: Il maglione neutro

 

Monday Sucks: NYFW Highlights

Per chi vivesse su un altro pianeta o rintanat* sotto un tavolo e fosse completamente avulso dai fatti del mondo, è da pochi giorni che si è conclusa la settimana della moda di New York. Come sempre accade, la NYFW è la più cul delle fashion week, farcita di personaggi famosi (molti dei quali, tra l’altro, c’azzeccano con la moda quanto un monaco buddista ad un raduno nazi, ma tant’è), party ultra esclusivi e chi più ne ha più ne metta. Questa, inoltre, è stata la fw che ha visto il trionfo di Snapchat, grazie al quale ho potuto piangere il mio destino di ventenne povera mentre vedevo il live dell’eterea Shea Marie mentre si cambiava i calzini in taxi per andare alla sfilata di Hugo Boss.
Per chi, come la sottoscritta, era troppo impegnato per frequentare le sfilate della NYFW, ho fatto un bel riassuntone di tutto quello che è successo. Sappiate che per essere cul nei prossimi sei mesi dovrete:
1. Vestirvi un po’ come Carrie Bradshaw aka indossare gonne giganti e voluminose, meglio se asimmetriche
2. Mostrare le spalle! Un sacco di spalle! Mai viste così tante spalle sulle passerelle.
3. Avvolgervi in tessuti plasticosi e luccicanti
4. Rinunciare al colore vestendovi in bianco e nero anche d’estate (cosa che a me personalmente non pesa molto dato che b&w = vita)
5. Aspettare a buttare tutte le cose con le frange che avete comprato quest’estate!
No, seriamente.

NEO NEW LOOK
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Da sinistra, un meraviglioso abito di Delpozo (emoji occhi a cuore) con corpino bianco, fiocco rosa cipria con ricami e gonna blu elettrico, abbinato a sandali sfrangiati multicolor; due pezzi di Carolina Herrera: top color glicine con applicazioni di cristalli e maxi gonna a palloncino verde in tessuto cloqué; abito di Angel Sanchez in taffetà fucsia, profonda scollatura e decoro floreale sulla vita, abbinato ad un paio di sandali arancio (adoro!)

SPALLE IN FUORI
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Da sinistra, minimal l’abito nero con manichina volant a fiori di Creatures of the Wind, abbinato a collant a rete larga e a mules multicolor; tessuto bianco e impalpabile per l’abito con gli oblò di Wes Gordon; splendido l’abito giallo e bianco di Prabal Gurung: il top asimmetrico è stampato, mentre la gonna finemente ricamata.

LIFE IN PLASTIC
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Da sinistra, color glicine e tessuto shiny per l’abito lungo di Tibi; Jeremy Scott sceglie una pin up venuta dallo spazio per la prossima stagione: bra in pelle argentata, abbinato alla gonna a pieghe verde acido; sembra quasi un impermeabile l’abito olografico di Tory Burch.

B&W
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Da sinistra, il gilet bianco con inserti neri è abbinato ad un top mesh color carne e a dei pantaloni di pelle effetti bagnato, tutto Alexander Wang; rigoroso il completo nero in gabardine di Adeam, impreziosito dalle rouches bianche; da copiare subito l’abbinamento proposto da DKNY: t-shirt bianca minimal e wrap skirt.

FRANGE
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Da sinistra, frange e nappine anche sulle spalle per il coordinato bianco di Christian Siriano; da Ulla Johnson, abito in maglia leggera color panna con orlo sfrangiato; originali le maxi frange viste sull’abito nero minimal di Opening Ceremony.

Cazzo mi metto? #2

Anche questa settimana siamo giunt* al fatidico momento in cui apriamo l’armadio in cerca del faro della speranza, che ci illumini sulla retta via dello styling. La mia proposta è il gilet lungo, un vero investimento per questa stagione. Lo puoi sfruttare anche d’inverno sopra la pelliccia (eco!) o il cappotto. Daje col sandalo finché non ti si congelano le dita dei piedi!

Cazzo mi metto? #2