Cazzo mi metto #17

Avete presente quegli abbinamenti assurdi che ti vengono un mente alle 2 di notte, ma che sorprendentemente il giorno dopo sembrano ancora una fantastica idea? Ecco, l’outfit di stasera è tutto giocato su questa strana sensazione: un mix & match di colori, stili e tessuti. L’aggressività del top sportivo e del chiodo in pelle è smorzata dal tessuto impalpabile della gonna in tulle, dal sapore delicato. Accessori decisi, labbra a contrasto. E fai un figurone.

Cazzo mi metto #17

 

Annunci

#GOALS: Grimes

Grimes è l’amore, se non la conoscete ascoltatela subito, subitissimo, adesso. La notizia che sarà in Italia mi ha mandato letteralmente fuori di testa. Tra i mille motivi per cui è una fica pazzesca, c’è anche il suo stile pazzesco. Alternativa, sopra le righe, super cool. Ama le sovrapposizioni azzardate, il mix & match di stili diversissimi tra loro, riuscendo magicamente a rendere tutto ultra fashion. Direi che è una specie di sintesi perfetta tra Comme des Garçons e Miu Miu. Ma dove si deve firmare per essere come lei?

b46e1a7879faafb7ed18dce44ff0351a

tumblr_mwsc1bcbeq1rpi80ro2_400

tumblr_nzpvx5uxvv1uapizro1_1280

dc8d1ac0358666faf0e66828b2ed89ed

 

 

Cose fiche che non ho i soldi per comprare: I pantaloni a zampa

Ebbene sì. Nei meandri dei nostri armadi si aggira un’altra creatura dimenticata, che è ora di tirar fuori e di indossare con orgoglio: i pantaloni a zampa! Toglietevi dalla testa l’idea che stiano bene solo a Claudia Shiffer; un po’ di tacco e farete un figurone (allungano e smagriscono che è una meraviglia). I pantaloni a zampa non sono solo un antico retaggio hippie o da Britney Spears primi anni 2000, ma sono un capo molto versatile che ben si adatta agli stili più disparati. Provare per credere.

Cose fiche che non ho i soldi per comprare: la zampa

 

Monday Sucks: Maria Antonietta

Maria Antonietta è uno dei miei personaggi storici preferiti: una quattordicenne leggera e spensierata come tutte le quattordicenni si trova improvvisamente ad essere la sposa di un uomo brutto e impotente che non ama e non la ama, lontano dalla famiglia e dagli affetti dell’infanzia. Maria Antonietta visse nei lussi e negli agi più sfrenati, come si deve a una regina, colmando così la sua tristezza e solitudine e pagandone poi il prezzo più alto.

teen-queen-02_114203800269

Teen Queen, fotografie di Annie Leibovitz per Vogue USA, 2006

Anche per i contemporanei, Maria Antonietta era una vera e propria icona di stile: bellissima e raffinata, il suo gusto faceva invidia e dettava le regole della moda. Anche oggi, la sua figura è di grande ispirazione per il mondo della couture. Il film Marie Antoniette, della bravissima Sofia Coppola, l’ha riportata in auge, rinfrescandola in una deliziosa versione pop. Ma è possibile, crinoline e sottogonne a parte, diventare la regina di Francia per un giorno? Certo che sì!

Monday Sucks: Maria Antonietta
  • Scarpe rococò
    Si dice che Maria Antonietta avesse una vera e propria ossessione per le scarpe (e come biasimarla!). Nella seconda metà del 1700 le scarpe più in voga erano ciabattine in seta o raso, di colori pastello, decorate con pizzi e fiocchi. Anche gli stivaletti, d’inverno, erano graditi: a Versailles non c’era il riscaldamento.
  • Lingerie
    La lingerie dell’epoca è ben lontana da questo splendido completino di L’Agent by Agent Provocateur, dedicato proprio alla nostra regina. Tuttavia, il colore e le decorazioni ricordano certe carte da parati di Versailles. Più moyenne di così.
  • Jabot
    Non fu Prince l’antesignano della camicia con gli jabot, bensì i nobili (maschi) del 1700. Gli jabot diventarono di moda per le femmine solo nel 1800, quando la spinta puritana vietava scolli troppo profondi.
  • Gioielli
    I gioielli sono sempre un graditissimo reperto storico da osservare nei musei: il cammeo, un ornamento dalla storia millenaria, era tornato di moda all’epoca. Utilissi erano i pettinini per capelli, per sorreggere le cofane altissime che la regina amava indossare.

3121523804_3bb3bb8c8d_b

 

Cazzo mi metto: Speciale Carnevale

Carnevale è una festa che mi piace: con il semplice potere dei vestiti, si può giocare per un giorno ad essere qualcun altro. Chi vuoi essere quest’anno? Ecco 4 proposte per impersonare 4 vere e proprie icone di stile tratte da fichissimi film!

Cazzo mi metto: Speciale Carnevale 1

 

Vestito a righe, Sonia Rykiel; pelliccia sintetica Don’t Believe the Hype; guanti rosa MRZ; fermacapelli, Chanel Vintage; borsa a mano, New Directions; mocassini, Fratelli Karida.

Cazzo mi metto: Speciale Carnevale 2

 

Top off-the-shoulder, Motel Rocks; Occhiali da sole a cuore, Wildfox; Shorts a vita alta, Ally Fashion; Fermacapelli a fiocco, Etsy; Rossetto rosso, MAC; Calzini, Monsoon.

Cazzo mi metto: Speciale Carnevale 3

 

T-shirt a righe, T by Alexander Wang; Occhiali da sole tondi, Necessary Clothing; Shorts neri, Topshop; Ankle boots, Hot Topic; Berretto rosso, Nelly; Collana a collare, Amazon; Coniglietto di peluche, Stuffed Safari.

Cazzo mi metto: Speciale Carnevale 4

Camicia bianca, Beautiful Halo; Blazer nero, Maesta; Pantaloni neri, Mark And Spancer; Slip on, New Chic; Siringa di glitter, Dolls Kill.

#GOALS: Zoe Kravitz

Zoe Kravitz non è solo una figlia di papà: dotata di sincero talento, ora è un’attrice affermata (l’ho adorata in Mad Max, che è un film che GUARDATELO SUBITO, ADESSO). Parallelamente, ha sviluppato un fiuto nella moda che poche colleghe hanno: il suo stile che mescola grunge e hip hop è super copiato. Pantaloni baggy durante il giorno, vestiti ultra sexy la sera. Colori neutri che esaltano la bellissima pelle, spacchi e asimmetrie.  Fantastica.

690x948_0xd42ee42a_15845144111430138679

0e6efd220c87c70d631014cfa466986c

16819242950_b0e7d50172_h

zoekravitzpantsshortsshortshortshfspmcgn_qnx

2011 Met Costume Institute Gala

Cose fiche che non ho i soldi per comprare: Il marsupio

THE BITCH IS BACK. Pensavate di esservi liberat* della maledizione del marsupio, invece eccolo che ritorna più forte di prima. Il marsupio che ci piace innanzitutto non ha niente a che vedere con il look da turista tedesco in trasferta: materiali preziosi, catenine, borchie. Perfetto sopra un vestito un po’ anonimo o con i pantaloni palazzo. Lo porti tranquillamente sul fianco (non davanti!) e hai le mani libere per reggere due drink alla volta, il che comporta un deciso miglioramento della qualità della vita. Insomma, si vede il marsupio?

Cose fiche che non ho i soldi per comprare: il marsupio