Monday Sucks: Beauty Revolution

La grazia, più bella ancora che la bellezza.” diceva La Fontaine. Dove sono finite le modelle bellissime? Quelle che sono talmente belle da sembrare finte? Quelle che sono perfette, dai lineamenti angelici e i denti drittissimi e bianchissimi? Non temete, quelle ci sono ancora, eccome. Solo che accanto a loro si sta creando una generazione di modelle giovani e imperfette. Denti storti, nasi “brutti”, visi particolari. È questo quello di cui sono in cerca gli stilisti.

La Fontaine distingueva la bellezza, intesa come armonia delle forme e simmetria, dalla grazia, cioè la bellezza sporcata da uno scarto, un difetto, un’imperfezione. La bellezza, a lungo andare, diventa noiosa ed è destinata a sfiorire. La grazia, al contrario, resta sempre tale ed ha quel je ne sais quoi che la rende un bene supremo.

Dopo anni di “dittatura” della bellezza e della perfezione, il mondo della moda sembra aver riscoperto il piacere della grazia. Dico ri-scoperto perché l’antesignana di questa tendenza è la regina indiscussa delle passerelle, nostra signora Kate Moss, nota universalmente per la sua bellezza non canonica e non stereotipata. Altra stella di questo firmamento di modelle piene di grazia è Mariacarla Boscono, che all’età non proprio giovanissima – per una mannequin – di 35 anni, ha avuto una fortissima ondata di ritorno. A proposito del suo aspetto, Mariacarla ha dichiarato:

Ora sono popolare e sono considerata bella ma ho dovuto inventare qualcosa che non c’era. Ho fatto pace con me stessa molto tempo fa, quando ho smesso di torturarmi pensando a quello che volevo essere e non ero. E questo grazie alle persone che si innamorate della mia unicità. Che mi dicevano che ero bella perché ero io e cosi e allora non ho più voluto essere diversa. Il mio essere bella e unica. Credo che il mio successo sia merito di questa sicurezza.

È giunta l’ora di una moda che esalti l’unicità a discapito dell’omologazione? È giunta l’ora di abbattere la standard beauty occidentale? O è semplicemente una tendenza passeggera? Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che questo non può che essere un fatto da accogliere con entusiasmo, una vittoria per la body positivity. Ecco i volti più interessanti.

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