Cose fiche che non ho i soldi per comprare: Il gilet lungo

Saccheggiare l’armadio del fidanzato/marito/amico/papà/fratello/coinquilino è sempre cosa buona e giusta. Il gilet, capo maschile per eccellenza, si è trasferito nel nostro guardaroba: si porta lungo, come capospalla primaverile; si porta rivisitato, in tante forme, colori e fantasie. Si porta con i pantaloni ma anche sui mini dress. Puoi giocare con mille sovrapposizioni, portarlo di giorno o di sera. Io lo adoro già.
Cose fiche che non ho i soldi per comprare: il gilet lungo

 

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Monday Sucks: Beauty Revolution

La grazia, più bella ancora che la bellezza.” diceva La Fontaine. Dove sono finite le modelle bellissime? Quelle che sono talmente belle da sembrare finte? Quelle che sono perfette, dai lineamenti angelici e i denti drittissimi e bianchissimi? Non temete, quelle ci sono ancora, eccome. Solo che accanto a loro si sta creando una generazione di modelle giovani e imperfette. Denti storti, nasi “brutti”, visi particolari. È questo quello di cui sono in cerca gli stilisti.

La Fontaine distingueva la bellezza, intesa come armonia delle forme e simmetria, dalla grazia, cioè la bellezza sporcata da uno scarto, un difetto, un’imperfezione. La bellezza, a lungo andare, diventa noiosa ed è destinata a sfiorire. La grazia, al contrario, resta sempre tale ed ha quel je ne sais quoi che la rende un bene supremo.

Dopo anni di “dittatura” della bellezza e della perfezione, il mondo della moda sembra aver riscoperto il piacere della grazia. Dico ri-scoperto perché l’antesignana di questa tendenza è la regina indiscussa delle passerelle, nostra signora Kate Moss, nota universalmente per la sua bellezza non canonica e non stereotipata. Altra stella di questo firmamento di modelle piene di grazia è Mariacarla Boscono, che all’età non proprio giovanissima – per una mannequin – di 35 anni, ha avuto una fortissima ondata di ritorno. A proposito del suo aspetto, Mariacarla ha dichiarato:

Ora sono popolare e sono considerata bella ma ho dovuto inventare qualcosa che non c’era. Ho fatto pace con me stessa molto tempo fa, quando ho smesso di torturarmi pensando a quello che volevo essere e non ero. E questo grazie alle persone che si innamorate della mia unicità. Che mi dicevano che ero bella perché ero io e cosi e allora non ho più voluto essere diversa. Il mio essere bella e unica. Credo che il mio successo sia merito di questa sicurezza.

È giunta l’ora di una moda che esalti l’unicità a discapito dell’omologazione? È giunta l’ora di abbattere la standard beauty occidentale? O è semplicemente una tendenza passeggera? Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che questo non può che essere un fatto da accogliere con entusiasmo, una vittoria per la body positivity. Ecco i volti più interessanti.

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Cazzo mi metto #19

Finalmente è primavera! Bisogna festeggiare tirando fuori non solo i colori più vivaci dell’armadio, ma con un bell’outfit da Barbie girl! Siccome è ancora presto per spogliarsi, restiamo coperte ancora per un weekend. La mini patchwork di lana è super anni ottanta, e gli stivaletti di vernice sembrano proprio quelli di Barbie. Anche se non è ancora ora di mettere via i cappotti, puoi scegliere un soprabito celeste per ravvivare questa serata.

Cazzo mi metto #19

 

#GOALS: Carine Roitfeld

Carine Roitfeld è l’epitome dello stile francese. Sofisticata, snob, raffinata, senza dare l’idea di essersi troppo impegnata a scegliere cosa indossare. Cappotti, gonne a matita, gambe nude e tacchi sottili. Cos’altro aspettarsi dalla leggendaria Madamoiselle C, ex modella, giornalista, scrittrice ed editor-in-chief di Vogue Paris per dieci anni? Carine sceglie una palette di colori ridotta all’osso, pezzi classici e tanto, tantissimo gusto. Il capospalla tenuto con nonchalance sulle spalle o in mano, occhiali da sole super glamour e 61 anni portati divinamente.

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Paris Fashion Week Haute Couture Fall/Winter 2014-2015

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Cose fiche che non ho i soldi per comprare: I sandali platform

Sarebbe arrivato un giorno glorioso in cui delle scarpe fichissime sarebbero state anche comode. Eccolo qui. Stiamo parlando dei sandali platform o, di come li chiamerebbe vostra madre, degli zatteroni! Ebbene sì, sandali dai tacchi vertiginosi ma smorzati da un bel po’ di centimetri di plateau. Più sono opulenti, meglio è, quindi sbizzarritevi con colori e texture diverse. Sono perfetti con i pantaloni palazzo o dal taglio dritto, ma anche con i jeans a zampa o con un vestito lungo. L’unica regola è volare alto.

Cose fiche che non ho i soldi per comprare: i sandali Platform

 

Monday Sucks: Il riassuntone delle Fashion Weeks

THE BITCH IS BACK! Mi scuso con tutti per l’improvvisa scomparsa, ma gli eventi della vita mi hanno decisamente travolta. Ripartiamo alla grande, però. E lo facciamo con il riassuntone di tutto quello che è successo nelle Settimane della Moda che mi sono persa! Personalmente, non ho trovato nessuna collezione particolarmente degna di nota. Gli unici gridolini isterici di entusiasmo li ho lanciati per Prada – che non sbaglia mai -, Gucci – che abbiamo capito che farà scintille per molto tempo a venire – e per QUELLA FANTASTICA PELLICCIA A FORMA DI CUORE DI SAINT LAURENT URLO TANTISSIMO.

Ma quali sono le tendenze più interessanti dell’autunno/inverno che verrà?

  • Ricami di fiori

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Da sinistra, splendido abito impalpabile, con stampa e fiori ricamati di Alberta Ferretti; il mio regno per quest’abito scivolato in voile color carne e rose applicate, Gucci; per Rochas, abito midi con fiorellini rosa applicati e un abbinamento pazzesco con i calzettoni blu.

  • PINK LADIES

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URLO per questo total look rosa con maxi pelliccia di Gucci; da Chanel, il classico abito bouclè si porta con sciarpa abbinata e collane di perle; Preen propone un abito in pailettes fucsia, portato con coat di pelliccia di una diversa tonalità.

  • CAPPOTTI MON AMOUR

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Linea dritta per il soprabito color cammello di Hermès; tanti maxi pois rossi, invece, per il cappotto a uovo di MSGM; il cappotto scamosciato si fa sportivo da Céline.

  • KAKI

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Rigoroso il total look di Loewe, con grandi gioielli d’oro; top e cargo di ispirazione militare, abbinati agli stivali d’ordinanza, per Andrew Gn; da 3.1 Phillip Lim, bomber leggero kaki, abbinato a bellissimi pantaloni a quadri e camicia.

  • BOMBER DECOSTRUITO

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Si porta aperto e con il maglione a collo alto il maxi bomber rosso di Balenciaga; per Acne, colori neutri e outwear giallo pastello; sulla passerella di Yang Li, il bomber reversibile è abbinato al black dress.

  • PASTELLI

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Max Mara propone una tuta con top verde glossy e pantaloni rosa quarzo, fantastica; adoro l’abito plissettato color block di Salvatore Ferragamo, specialmente se abbinato ai sandali furry: da Creatures of Comfort, il classico tailleur pantalone è rivisitato in velluto rosa e abbinato al lupetto giallo.

#GOALS: Sofia Coppola

Inchiniamoci tutt* e baciamo i piedi avvolti in stivaletti Céline di questa splendida donna. Cosa aspettarsi dalla regista che ha plasmato film meravigliosi come Il giardino delle vergini suicide, Lost in Translation e Marie Antoniette? La sua estetica raffinata è applicata anche al suo stile minimal super elegante e super “ma se io mi vesto così paio una che sta andando a far la spesa, ma come fa?“. Un po’ francese, un po’ newyorkese, Sofia gioca con i neutri, le righe e i grandi classici, rivisitandoli sempre.

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